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Monday, November 1, 2010

DING, DONG, THE WITCH IS DEAD!!

DING, DONG, THE WITCH IS DEAD,
Which old witch?  The wicked witch!
Ding, dong the wicked witch is dead!
She’s gone to where the goblins go,
Below, below, below!
Sing it high!  Sing it low!
Let them know the wicked witch is dead!
                                  From :  The Wizard of Oz 








Had Indira Gandhi not been killed on 31 October 1984,  you would probably not be reading this blog because your author would have been killed in Operation Shanti, beginning on 8 November 1984.  Read on, dear readers.


Twenty-six years ago today, Indira Gandhi, Prime Minister of India, Architect of the Bluestar Massacre, enemy of the Sikh people, was executed by Shaheed Beant Singh and Shaheed Satwant Singh, inspired and encouraged by the uncle Shaheed Kehar Singh.  Let us drop any hypocrisy we may be harbouring about this person.  She knew that in attacking Darbar Sahib (Amritsar) she would earn the lasting enmity of the Sikh Quam and go down in Sikh history next to Aurangzeb.  She was evil, but she wasn't stupid.  She surely knew that it was suicidal to keep Sikh bodyguards after desecrating Harmandir Sahib.  Or was she so far gone in her megalomania that she thought she was invincible?  Or did she believe she could implement Operation Shanti before anyone would take action against her?  In any case, her nefarious plans were thwarted by her own action in not reassigning them. 

I was in Delhi at a family gathering when we got the news that she had been shot.  Dead silence followed by, “Well, I hope the bitch is dead!”  She was, of course.  When we later heard that her Sikh bodyguards had shot her, a cheer went up.  None of us was surprised.  The older members quickly sobered up.  “Glad she’s gotten rid of, but there’s going to be hell to pay.”  

Of course there was.  Rajiv Gandhi screamed for revenge.  Amitabh Bachhan came on TV screaming "KHOON KA BADLA KHOON!"   (Blood for blood!)”  Blood for blood there was, indeed.  The mobs were given the addresses of Sikh families, paid in liquor and kerosene and ran off to the joy of the slaughter.  By the time the bloodbath ended, thousands of Sikhs were dead, thousands widowed and tens of thousands orphaned.  The financial losses pale next to the toll of human life, but they were also devastating to the Sikh community.

Consider the situation from our Sikh point of view.  Not only was she responsible for invading and shooting up our holiest site, she also destroyed much of our history in the burning of the Akal Takht and the Sikh History Library.  This was followed by Operation Woodrose, a pretty name for a diabolical action rounding up and murdering Amritdhari males in Punjab.
It is widely believed that she had concocted a larger genocidal plan called Operation Shanti (Peace) to virtually wipe out the Sikhs of India.  This was to be carried out in the second week of November during the celebration of the birth anniversary of Guru Nanak Dev ji.

Indira drew a diabolical plan, named Operation Shanti, to carry out a general massacre of the Sikhs, of genocidal proportions, around November 8, when the Sikhs would assemble in various Gurdwaras for Guru Nanak's birthday celebrations. According to the plan, large-scale skirmishes virtually amounting to a war were to take place all along the India-Pakistan borders. And, it was to be given out that the Sikhs had risen in revolt in Punjab and joined hands with Pakistani armed forces which had made considerable advances into the Indian Territory. The Sikhs all over Punjab, especially in Gurdaspur, Amritsar, Ferozepur, Kapurthala and Jalandhar districts were to be subjected to massive aerial bombardment, apart from being slaughtered by army and para military forces. The Sikhs all over India were to be subjected to mass scale massacre, loot, arson and incendiarism by lumpen elements organized by Youth Congress(I) activists. Elaborate preparations were made by Youth Congress (I) network all over India; they were to await a coded signal to start mayhem.  Operation Shanti, Sikhwiki.


 Large scale Sikh genocide was being planned by the top layers of government including Gandhi herself. The plan, known as Operation Shanti, was to take place around November 8, as was a surprise attack on Pakistan. Beant Singh, the man who assassinated Gandhi, heard of Operation Shanti from R. K. Dhawan, Special Assistant to the Prime Minister and decided to kill Gandhi. [source: The Sikhs in History by Sangat Singh]  from  SikhLionz .





I try to be nice, really I do.  I just can't find it in me to be nice about this monster.  Had she not died when she did, who knows what havoc would have been wreaked upon us by the Mad Dog of Delhi, the Wicked Witch of the East, Indira (Nehru) Gandhi?  









 By knarmahfox  the edge of death.wav 
(http://www.freesound.org/samplesViewSingle.php?id=59182)
 
By Matt_G   m240.wav 
(http://www.freesound.org/samplesViewSingle.php?id=30749)
 
 By acclivity  OutOfTime.wav 
(http://www.freesound.org/samplesViewSingle.php?id=32243)
 
 By Robinhood76 01277 witch cackle laughter 1.wav 
(http://www.freesound.org/samplesViewSingle.php?id=80187)
-
HAPPY HALLOWEEN, indeed.

Sunday, October 31, 2010

La notte di Halloween e la festa cristiana dei santi: opposizione o continuità?



Il nome Halloween è indiscutibilmente termine di origine cristiana; è parola composta da hallow, ‘santificare’, ed eve, abbreviazione di evening, ‘sera’. Halloween, insomma, deriva da All Hallow's Eve e vuol dire semplicemente ‘Sera della festa dei Santi’, ‘Vigilia della festa dei santi’.
La chiesa cattolica fa memoria, infatti, l’1 novembre di tutti i santi e la sera del 31 ottobre è appunto la vigilia della festa.
Ma l’1 novembre era il giorno della festa celtica di Samhain ed alcune delle tradizioni dell’odierna Halloween vi rimandano.
Cosa è avvenuto? Perché questa coincidenza? Halloween è una festa pagana o cristiana? Siamo dinanzi ad una espropriazione cristiana o ad un camuffamento sincretista di riti magici? Cosa è bene fare in campo educativo? Incoraggiare o opporsi alla celebrazione di Halloween?

La festa celtica di Samhain “era un momento di contemplazione gioiosa, in cui si faceva memoria della propria storia, della propria gente, dei propri cari, in cui si celebrava la speranza di non soccombere alle sventure, alle malattie, alla morte stessa, che non era l'ultima parola, se era vero che i propri cari, almeno una volta l'anno, potevano essere in qualche modo presenti. Nella magica notte di Samhain non erano le oscure forze del caos che riportavano nel mondo i morti, ma il ricordo e l'amore dei vivi che li celebravano gioiosamente” .

“Il significato di Samhain per gli antichi Celti era dunque quello di un vero e proprio ‘passaggio’, il sostituirsi di un tempo e di un ordine all'altro.
Le feste dedicate ai defunti e agli antenati, quindi alla fecondità garantita da chi ha già affrontato il ciclo naturale della morte e della rinascita, sono comuni a molti sistemi etnoreligiosi. E, nelle ‘feste dei morti’, è abbastanza comune che essi rechino anche dei doni ai vivi: il morto appartiene all'immaginario dell'eterno ciclo naturale del nascere e dello spegnersi, del letargo e del rifiorire della natura. La grande festa autunno-invernale di Samhain era dunque anche dedicata ai morti e principalmente agli antenati” .

Il passaggio da questa antica tradizione a quella rinnovata di Halloween avvenne nell’VIII secolo, ad opera dei vescovi e dei monaci del regno dei Franchi ed, in particolare, per iniziativa di Alcuino di York:

“Se il culto dei singoli martiri e santi risale ai primissimi secoli, a partire dalla fine del IV secolo si sentì in Oriente l'esigenza di celebrare tutti i santi, conosciuti o ignoti, in un'unica festa: la Chiesa siriaca durante il tempo pasquale, la bizantina la domenica successiva alla Pentecoste... Ogni chiesa locale manteneva tuttavia il proprio calendario e venerava i propri santi. Nelle aree d'Europa di più forte tradizione celtica il ricordo di Samhain era ancora vivido e così si decise di coniugare il culto dei santi all'antica ricorrenza.
Così l'episcopato franco istituì nell'VIII secolo la festa di Ognissanti: il principale promotore di tale iniziativa fu Alcuino di York, monaco sassone di formazione irlandese, che era uno dei più autorevoli consiglieri di Carlo Magno. Egli, che ben conosceva le forme di religiosità precristiana delle isole britanniche, sapeva quanto fosse stata importante per le popolazioni dell'area celtica la festa di Samhain, e quanto fosse necessario cristianizzarla, sottolineando l'aspetto della santità e della comunione dei santi, legame tra le generazioni di cristiani, dei presenti e di coloro che ci hanno preceduti.
Questa felicissima intuizione teologica ebbe seguito: pochi anni dopo, l'imperatore Ludovico il Pio, su richiesta di papa Gregorio IV, ispirato a sua volta da consiglieri come il vescovo di Fiesole e il missionario irlandese Donagh (conosciuto in seguito come san Donato di Fiesole), estese tale festa a tutto il regno franco. Fu circa alla metà del IX secolo dopo Cristo che la ricorrenza di Ognissanti venne ufficialmente istituzionalizzata, collocata alla data del 1° novembre e quindi estesa a tutta la Chiesa, per opera del Papa Gregorio IV.
Ci vollero tuttavia ancora diversi secoli, perché la festività di Ognissanti fosse obbligatoria in tutta la Chiesa Universale, il che avvenne grazie al pontefice Sisto IV nel 1475” .

“La stretta associazione con la commemorazione dei defunti, celebrata il giorno successivo, fu istituita solo nel 998 dopo Cristo, trovando slancio nell'ambiente monastico benedettino.
Fu infatti Odilone di Cluny a dare l'avvio a quella che sarà una nuova e longeva tradizione delle società occidentali. In quell’anno egli diede disposizione affinché i cenobi dipendenti dall'abbazia celebrassero il rito dei defunti a partire dal vespro del 1° novembre. Il giorno seguente era invece disposto che fosse commemorato con un'eucaristia offerta al Signore, pro requie omnium defunctorum. Un'usanza che ben presto si diffuse in tutta l'Europa cristiana, per giungere a Roma più tardi” .

Era così compiuta la piena valorizzazione dell’antica tradizione celtica nella fede cristiana. Le due celebrazioni cristiane dei Santi e dei Defunti annunciavano ora che non era stato un errore credere che i morti potessero visitarci. Il Cristo era venuto a rinnovare questa fiducia su di una base molto più salda, dando agli uomini un dono che superava ogni loro desiderio, la comunione reale e continua della chiesa della terra e di quella del cielo.




È utile a questo punto soffermarsi a cogliere le conseguenze educative di questa ricostruzione storica: il binomio Samhain-Halloween può sempre di nuovo essere raccontato in primo luogo perché i bambini non abbiano paura dei santi e dei morti, ma imparino a confidare nell’assistenza di coloro che sono già in cielo, in secondo luogo perchè sappiano che esiste un modo per amare chi non è più su questa terra e che esso consiste nel pregare per loro, in terzo luogo perché i piccoli possano riflettere sui desideri profondi del cuore umano che non si rassegna a vedere scomparire nel nulla i propri cari e sulla bellezza del vangelo che mostra che questi desideri non restano inappagati, ma vengono realizzati dalla misericordia di Dio, in quarto luogo perchè possano comprendere la ricchezza della storia della chiesa e l’atteggiamento del discernimento che sempre la deve caratterizzare.

Saturday, October 31, 2009

La notte di Halloween e la festa cristiana dei santi: opposizione o continuità?



Il nome Halloween è indiscutibilmente termine di origine cristiana; è parola composta da hallow, ‘santificare’, ed eve, abbreviazione di evening, ‘sera’. Halloween, insomma, deriva da All Hallow's Eve e vuol dire semplicemente ‘Sera della festa dei Santi’, ‘Vigilia della festa dei santi’.
La chiesa cattolica fa memoria, infatti, l’1 novembre di tutti i santi e la sera del 31 ottobre è appunto la vigilia della festa.
Ma l’1 novembre era il giorno della festa celtica di Samhain ed alcune delle tradizioni dell’odierna Halloween vi rimandano.
Cosa è avvenuto? Perché questa coincidenza? Halloween è una festa pagana o cristiana? Siamo dinanzi ad una espropriazione cristiana o ad un camuffamento sincretista di riti magici? Cosa è bene fare in campo educativo? Incoraggiare o opporsi alla celebrazione di Halloween?

La festa celtica di Samhain “era un momento di contemplazione gioiosa, in cui si faceva memoria della propria storia, della propria gente, dei propri cari, in cui si celebrava la speranza di non soccombere alle sventure, alle malattie, alla morte stessa, che non era l'ultima parola, se era vero che i propri cari, almeno una volta l'anno, potevano essere in qualche modo presenti. Nella magica notte di Samhain non erano le oscure forze del caos che riportavano nel mondo i morti, ma il ricordo e l'amore dei vivi che li celebravano gioiosamente” .

“Il significato di Samhain per gli antichi Celti era dunque quello di un vero e proprio ‘passaggio’, il sostituirsi di un tempo e di un ordine all'altro.
Le feste dedicate ai defunti e agli antenati, quindi alla fecondità garantita da chi ha già affrontato il ciclo naturale della morte e della rinascita, sono comuni a molti sistemi etnoreligiosi. E, nelle ‘feste dei morti’, è abbastanza comune che essi rechino anche dei doni ai vivi: il morto appartiene all'immaginario dell'eterno ciclo naturale del nascere e dello spegnersi, del letargo e del rifiorire della natura. La grande festa autunno-invernale di Samhain era dunque anche dedicata ai morti e principalmente agli antenati” .

Il passaggio da questa antica tradizione a quella rinnovata di Halloween avvenne nell’VIII secolo, ad opera dei vescovi e dei monaci del regno dei Franchi ed, in particolare, per iniziativa di Alcuino di York:

“Se il culto dei singoli martiri e santi risale ai primissimi secoli, a partire dalla fine del IV secolo si sentì in Oriente l'esigenza di celebrare tutti i santi, conosciuti o ignoti, in un'unica festa: la Chiesa siriaca durante il tempo pasquale, la bizantina la domenica successiva alla Pentecoste... Ogni chiesa locale manteneva tuttavia il proprio calendario e venerava i propri santi. Nelle aree d'Europa di più forte tradizione celtica il ricordo di Samhain era ancora vivido e così si decise di coniugare il culto dei santi all'antica ricorrenza.
Così l'episcopato franco istituì nell'VIII secolo la festa di Ognissanti: il principale promotore di tale iniziativa fu Alcuino di York, monaco sassone di formazione irlandese, che era uno dei più autorevoli consiglieri di Carlo Magno. Egli, che ben conosceva le forme di religiosità precristiana delle isole britanniche, sapeva quanto fosse stata importante per le popolazioni dell'area celtica la festa di Samhain, e quanto fosse necessario cristianizzarla, sottolineando l'aspetto della santità e della comunione dei santi, legame tra le generazioni di cristiani, dei presenti e di coloro che ci hanno preceduti.
Questa felicissima intuizione teologica ebbe seguito: pochi anni dopo, l'imperatore Ludovico il Pio, su richiesta di papa Gregorio IV, ispirato a sua volta da consiglieri come il vescovo di Fiesole e il missionario irlandese Donagh (conosciuto in seguito come san Donato di Fiesole), estese tale festa a tutto il regno franco. Fu circa alla metà del IX secolo dopo Cristo che la ricorrenza di Ognissanti venne ufficialmente istituzionalizzata, collocata alla data del 1° novembre e quindi estesa a tutta la Chiesa, per opera del Papa Gregorio IV.
Ci vollero tuttavia ancora diversi secoli, perché la festività di Ognissanti fosse obbligatoria in tutta la Chiesa Universale, il che avvenne grazie al pontefice Sisto IV nel 1475” .

“La stretta associazione con la commemorazione dei defunti, celebrata il giorno successivo, fu istituita solo nel 998 dopo Cristo, trovando slancio nell'ambiente monastico benedettino.
Fu infatti Odilone di Cluny a dare l'avvio a quella che sarà una nuova e longeva tradizione delle società occidentali. In quell’anno egli diede disposizione affinché i cenobi dipendenti dall'abbazia celebrassero il rito dei defunti a partire dal vespro del 1° novembre. Il giorno seguente era invece disposto che fosse commemorato con un'eucaristia offerta al Signore, pro requie omnium defunctorum. Un'usanza che ben presto si diffuse in tutta l'Europa cristiana, per giungere a Roma più tardi” .

Era così compiuta la piena valorizzazione dell’antica tradizione celtica nella fede cristiana. Le due celebrazioni cristiane dei Santi e dei Defunti annunciavano ora che non era stato un errore credere che i morti potessero visitarci. Il Cristo era venuto a rinnovare questa fiducia su di una base molto più salda, dando agli uomini un dono che superava ogni loro desiderio, la comunione reale e continua della chiesa della terra e di quella del cielo.




È utile a questo punto soffermarsi a cogliere le conseguenze educative di questa ricostruzione storica: il binomio Samhain-Halloween può sempre di nuovo essere raccontato in primo luogo perché i bambini non abbiano paura dei santi e dei morti, ma imparino a confidare nell’assistenza di coloro che sono già in cielo, in secondo luogo perchè sappiano che esiste un modo per amare chi non è più su questa terra e che esso consiste nel pregare per loro, in terzo luogo perché i piccoli possano riflettere sui desideri profondi del cuore umano che non si rassegna a vedere scomparire nel nulla i propri cari e sulla bellezza del vangelo che mostra che questi desideri non restano inappagati, ma vengono realizzati dalla misericordia di Dio, in quarto luogo perchè possano comprendere la ricchezza della storia della chiesa e l’atteggiamento del discernimento che sempre la deve caratterizzare.

Wednesday, October 28, 2009

Hallowe'en. Again.

Two years ago, I wrote a post about Hallowe'en. Last year, I printed an informative article on the subject, Hallowe'en and Sikhs. This year, I am just writing a very short piece about my opinions of this holiday.

I have not celebrated Hallowe'en since my young son objected to it in about 1977, asking, "Why do we celebrate bad, imaginary things like the devil and demons? That doesn't seem very Sikh to me." He was right. There is enough evil - imaginary and otherwise - in Maya that I see no reason to celebrate.

I turn out the lights and let the trick-or-treaters go on to the next house. I don't preach about it, but I answer truthfully (generally without calling the devil and demons imaginary) when asked. Anyway, most Hallowe'en treats are bad for kids and it is no longer acceptable to give homemade goods because of the danger of poison or foreign objects.

And, of course, it is the day (appropriate, I think) of Mrs. Gandhi's execution and the beginning of the Delhi Pogrom.. Hardly a day for celebration.



Should you choose to celebrate, some suggestions can be found in Sukhmandir Kaur Khalsa's article in About.Sikhism, Is Hallowe'en A Good Idea For Sikhs? Should you not choose to celebrate, the column still contains a bunch of great information and you would, no doubt, learn quite a lot by reading it.

Friday, October 31, 2008

Hallowe'en and Sikhs - Again.

Last year I wrote about my dislike of Hallowe'en. That has not diminished over the last year. If you don't know about Hallowe'en, what it is, what it's all about I suggest you check out last year's blogpost about Hallowe'en..

Here is an excellent article about Sikhs and Hallowe'en by Harjinder Singh.


Halloween & The Sikhs
Harjinder Singh
http://www.akaalpublishers.com/

Halloween is a global festival which is cheerfully celebrated with kids trick or treating, people mocking and gimmicking ghosts, ghouls, goblins and demons. For Sikhs on the other hand Halloween carries a real grave significance, of real ghouls and demons, who massacred Sikhs in October and November 1984.

On Halloween, 31st October 1984, Indira Gandhi the Indian Prime Minister was assassinated. (Mai's note: executed) What followed her death was inhumane, depraved and despicable, some call it genocide others ethnic cleansing, I"ll let the readers decide what they feel. The world silently turned a blind eye to these events and rather mourned the death of Mrs Gandhi.

Sikhs were burnt alive, raped, made refugees, murdered on mass, Gurdwaras attacked and Sikh businesses singled out for attacks. All this happened in what Sikhs at the time saw as "mother India." What was the crime of these Sikhs? What had they done to bring out the demons of Halloween?

The bodyguards of Mrs Gandhi who assassinated
(Mai: executed) her, were Sikhs, so the orchestrated carnage was planned to "teach the Sikhs a lesson." These children, mothers, daughters, brothers, sisters, fathers and grandparents had no link to the Sikh assassins. In the times of Sri Guru Nanak Dev Jee, Guru Jee saw the destruction of the Mughal ruler Baabar and said,

There was so much slaughter that the people screamed. Didn't You feel compassion, Lord? O Creator Lord, You are the Master of all. If some powerful man strikes out against another man, then no one feels any grief in their mind. But if a powerful tiger attacks a flock of sheep and kills them, then its master must answer for it. This priceless country has been laid to waste and defiled by dogs, and no one pays any attention to the dead (Limb 360, Sri Guru Granth Sahib Jee)

These words ring true of what happened to Sikhs across India following Mrs Gandhi's death, to the extent that Guru Sahibs words above aptly describe the attacks on these common, everyday Sikhs. Sikhs were brutally and clinically attacked in cities across India, Delhi, Kanpur, Patna and the list goes on, over 10,000 Sikhs died between 31st October - 3rd November, 1984, many more refugees lived on with nightmares of what they witnessed.

Hitler killed the Jews in gas chambers which were in secret locations but in India Sikhs were killed in public. The Jews have pursued Nazis for these genocidal acts, today the culprits of Sikh genocide walk free, let's try and achieve some justice. Let's remember these Sikhs and support the surviving families and widows, so the pain of Halloween can be lessened. Please see the links below to start making practical steps in this endeavour;

Genocide of Sikhs
: http://www.carnage84.com/
http://www.witness84.com/

Films: http://www.amuthefilm.com/

Human Rights: http://www.lfhri.org/Lawyers for Human Rights International

Books: Government-organised Carnage, by Gurcharan Singh Babbar

Events:
Candle Light Vigil, 12pm - 7pm, Wednesday 5th November, 2008
Chamberlain Square, Birmingham
http://www.boss-uk.org/

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WHY TRY TO FIT IN? YOU WERE BORN TO STAND OUT!