Sunday, December 14, 2008

The Meanings of SAD

I can think of at least three meanings of SAD off the top of my head. First, there's Seasonal Affective Disorder, which your author fights with some success each winter. There's the Punjabi political party , Shiromani Akali Dal. The bridge between these two is the simple English word "sad," meaning unhappy, sorrowful. Read on...

How to dishonour your turban, a short lesson in one picture.

Ever wonder where Bollywood got the image of us Sikhs as a bunch of buffoons?

A leader puts a crown on the head of SAD chief Sukhbir Singh Badal during a rally at Jaito, Faridkot district, on Saturday. Tribune photo: Kulbir Beera

From: The Tribune OnLine Edition

Saturday, December 13, 2008

MUMBAI - AND DELHI

I have not written about the terrorist attack on Mumbai for a very good - to me - reason. Fire has been coming out of my mouth and smoke from my ear, from absolutely furious anger. One aspect of this whole affair, as an aspect vital to us Sikhs, seems to have been completely overlooked - or purposely ignored.

I have not trusted myself to say anything reasonable or lucid. So I have been silent.

Now someone else has written what I would like to say. In fact two people have. First, the Sikhtoon, then a link to the blogpost.




I am a regular reader of Sidhusaaheb's blog, I, Me, Myself. He has a incisive political sense (sometimes at odds with my ideas, though), a great sense of humour, and he's a Sikh. What more could anyone ask for?

To read his post, please go to my post about Mumbai on sometimes - 2. It's worth the click, I promise.

The Real Terrorists In Texas


(See the previous post for more information, as well.)

Carmela, stuprata. In tribunale la chiamano "prostituta"

I genitori di Carmela non si fermano e continueranno a battersi e noi con loro. Vogliono fare un esposto contro gli avvocati che hanno attaccato Carmela e una denuncia contro le istituzioni (Assistenti sociali, Tribunale dei minori) che hanno fatto prima violenza su Carmela: i genitori vogliono che si indaghi su: Chi ha stilato la diagnosi su Carmela (ritenendola soggetto disturbato), chi ha autorizzato per rinchiuderla negli Istituti e riempirla di psicofarmaci, senza neanche aver informato e ottenuto il consenso dei genitori. Questa è stata - come giustamente dicono i genitori - una violenza forse più terribile perchè fatta da chi si arroga il ruolo di difensore delle minori, di chi subisce violenze sessuali.
Stiamo cercando di sapere esattamente di tutte le squallide e vergognose dichiarazioni fatte dagli avvocati in aula, dato che il processo era a porte chiuse e il padre è arrivato in ritardo; vogliamo infatti denunciare anche pubblicamente questi avvocati prezzolati con nome e cognome sui muri della nostra città.
Oggi già abbiamo coperto i muri della piazza dove sta il tribunale e il resto della città (compresa la scuola dove studiava Carmela) di manifesti di denuncia.

Martedì 16 dicembre alle 12 i genitori di Carmela parteciperanno alla trasmissione "Insieme sul 2", su RAI2.

Copia il codice e inserisci il banner sul tuo sito o blog .







E' stata drogata e violentata. Non fu creduta subito Carmela, fu internata in un istituto e imbottita di psicofarmaci. Poi morì cadendo dal balcone del settimo piano. Parlarono di suicidio. C'e' chi ipotizza una mancanza di equilibrio a causa dell'eccessivo uso degli psicofarmaci. Il papà di Carmela non si rassegna e ha aperto un sito, (www.iosocarmela.net) e attivato un'associazione per aiutare l'infanzia. Nel sito si fa chiaro riferimento all'abuso di prescrizione degli psicofarmaci per i bambini e gli adolescenti. Oggi la sentenza di primo grado, che ha stabilito che basta la confessione dei due violentatori, senza alcuna pena, a risolvere tutto.

Il 10 dicembre il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale per i minorenni di Taranto ha accolto la richiesta di "messa alla prova" avanzata dai legali dei due ragazzi che avevano violentato Carmela di 13 anni, dopo averla narcotizzata. Qualche settimana dopo la violenza, nell’aprile 2007, Carmela si suicidò non sopportando quella violenza ma anche la doppia violenza che dopo le avevano riservato le Istituzioni.

Ora la situazione si ripete. La "messa in prova" si tradurrà in un periodo di 15 mesi in cui i due ragazzi violentatori, responsabili morali della morte di una ragazzina, saranno solo impegnati "in un programma di rieducazione e assistenza agli anziani", continuando tranquillamente a fare la loro vita e il loro normale lavoro.

Se entro questo tempo rispetteranno gli impegni, il processo a loro carico sarà cancellato!

Ma non basta. Nell’aula del Tribunale si è dovuto sentire anche altro: un avvocato dei ragazzi stupratori ha chiamato Carmela "prostituta", e il clima generale, anche da parte del giudice, era tale per cui sembrava più un processo a Carmela che ai violentatori, trattati come ragazzi un pò scapestrati, da trattare con un buffetto in faccia e il perdono... Un processo fatto in fretta e furia, non aspettando neanche che i genitori di Carmela arrivassero da Napoli.

Il padre di Carmela, ha dichiarato che andrà avanti e che si opporrà a questa vergognosa e complice decisione.

Noi appoggeremo la battaglia dei genitori, e porteremo avanti anche una nostra denuncia e iniziativa.

Ma vogliamo denunciare anche il silenzio nella città, nessuno si è presentato al processo.

Friday, December 12, 2008

Enrico Mattei , terza parte

...Nel 1948 Mattei ebbe il suo successo: a Ripalta, nel cremasco, in seguito a prospezioni, fu scoperto un giacimento di gas naturale. Un inconsueto risultato per un ente che ufficialmente stava per essere liquidato, molto significativo nell'instaurato conflitto con le compagnie d'oltreoceano.
Dotato di un particolare acume per la gestione della comunicazione e dell'immagine, Mattei seppe dare all'evento un'importanza dosata, nell'attesa di alzare la spada per nuovi successi che attendeva di lì a poco, e questo occorreva anche per sondare le reazioni politiche e per preparare con gradualità i politici a dover rivedere talune posizioni .
Dinanzi alle ancora unanimi intenzioni di liquidazione, la scoperta fu presa come un fuoco di paglia che sì, sconcertava, ma che non sarebbe stata in grado di mutare il corso delle decisioni già assunte.

Nel giro di un anno, invece, i ritrovamenti di giacimenti di gas da parte di un'Agip ormai galvanizzata dall'energico comandante, da parte di un personale coeso e motivato, in cui la paura dei licenziamenti era stata sostituita dall'aperto entusiasmo, sarebbero ripresi in molte zone della piana del Po e sino al 1952 fu un'escalation di risultati positivi che "costrinsero" il governo ad autorizzare la costruzione di nuove reti di gasdotti che avrebbero lambito le aree periferiche industriali di Milano. Le industrie milanesi ricevevano quindi, direttamente dalle tubazioni, risorse energetiche a basso costo.
In realtà, non si trattava di una vera rivoluzione industriale, quantunque Mattei, per la detta abilità comunicativa, ciò volesse far ritenere: l'apporto di gas era proporzionalmente scarso, le tecnologie per il suo utilizzo erano ancora poco diffuse perché potessero esservi economie di scala ed i costi per l'ente - malgrado gli artifici - erano pesanti. Ciò nonostante, il "gas di Milano" pregiudicava molte precedenti certezze sui destini dell'ente .



L'Agip lavorava su ciò di cui disponeva con tutte le energie disponibili; Mattei la supportava in tutti i modi necessari, ortodossi o meno che fossero.

Restò leggendario, ad esempio, il "metodo Mattei" per la realizzazione dei gasdotti, che considerava di massima urgenza per poter porre i politici dinanzi al fatto compiuto: poiché per gli attraversamenti dei terreni si doveva necessariamente pattuire l'istituzione di una servitù di passaggio con i rispettivi titolari, che in genere erano piccoli contadini o comuni, i tecnici dell'Agip e della Snam ricorsero a tutti gli espedienti di cui furono capaci per accelerare al massimo le "trattative".

Decine di chilometri di tubazioni furono stese nottetempo o sul far dell'alba, ufficialmente con la scusa di scavare una piccola traccia, "solo" per verificare l'idoneità del terreno, in realtà stendendo direttamente i tubi. Centinaia di sindaci furono svegliati di soprassalto dalla notizia di questi abusivi passaggi, quando questi erano già stati completati e risotterrati. Molti altri non seppero del passaggio dei gasdotti se non molto tempo dopo, magari incidentalmente. Lo smagliante sorriso di Mattei amabilmente placava molti dei protestatari, e dove non fosse bastata la coinvolgente prospettiva di assunzioni, pattuiva infine pratici indennizzi monetari, in genere modesti, spesso rateali. Dove sacerrime ragioni d'onore impedivano di risolvere la questione monetariamente, si ricorreva al finanziamento "riparatore" di opere pubbliche (magari restauri) che di fatto pubblicizzavano positivamente il nome dell'Agip, costituendo una sponsorizzazione i cui ritorni di immagine erano senza paragone.
La rete era stata stesa a tempo di record; con risparmi teoricamente impensabili. Mattei si vantò di aver trasgredito circa 8 000 ordinanze.

Wednesday, December 10, 2008

Illinois, arrestato il governatore , mentre in Italia sono senatori



Blagojevich è accusato di avere praticamente messo in vendita il seggio al Senato a Washington lasciato libero da Obama – per legge in questi casi è il governatore che sceglie il successore – di avere stipulato contratti in cambio di fondi neri elettorali e di avere bloccato sussidi al Chicago Tribune, il quotidiano cittadino in bancarotta, per costringerlo prima a licenziare membri del Consiglio d’amministrazione a lui ostili.




In Italia invece se ne stanno comodi al senato : Vergogna , vergogna vergogna
.

Mafia, Cuffaro
condannato a 5 anni .

Regione di elezione: Sicilia
Nato il 21 febbraio 1958 a Raffadali (Agrigento)
Residente a Palermo
Professione: Medico

Elezione: 13 aprile 2008
Proclamazione: 25 aprile 2008

Membro Gruppo UDC-SVP-Aut

Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio)
Membro della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)

Nel processo per le 'talpe' alla Direzione distrettuale antimafia, il presidente della Regione era imputato di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto e per questo i pm avevano chiesto otto anni di reclusione. La corte però, pur riconoscendo una condotta colpevole di favoreggiamento a favore degli altri imputati (alcuni dei quali condannati per associazione di tipo mafioso), non ha ritenuto dimostrata l'aggravante di aver favorito l'organizzazione criminale e quindi ha applicato una pena più bassa.

Saturday, December 6, 2008

PETITION UPDATE - Police Brutality on Sikhs - New Blog


Here is a link to The Langar Hall post about how to take action on this disgusting matter.
From that post:


Sign A Sikh Coalition Petition here: Harris County Sheriff-Elect Adrian Garcia is visiting the Sikh Center of Houston on Sunday, December 14, 2008. He will be the new Sheriff for Harris County next year. This petition will be directly handed over to him, so please help us gain as many signatures as possible.

I have signed it. Sisters and Brothers, please do this today. As I write, it is 11 December and this will be given to the new sheriff this Sunday.

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I just got an email from the blogmaster at this site. They have put in a link to report instances of brutality. So if you or someone you know has experienced police brutality because you're a Sikh, please go there and report it! I am also to list it in the links in our right hand column. Great work guys!

A new blog, Police Brutality on Sikhs, has surfaced. It describes itself as:




This site is used to document all cases of police brutality towards the Sikhs--anywhere in the world. Take a moment to view each case and TAKE ACTION. If you are ever subjected to racial profiling and violence from the police please take photos, videos, cell phones and document it!! We should not have to live in fear from people we have given authority to protect us.


So far, it has only one story, that of a Sikh family brutally mistreated by the sheriffs in Harris County (Houston), Texas. Here is the story from the blog:






It was Wednesday night November 26th 2008, a day before Thanksgiving when we called the police to report a burglary that took place at our house. Only to be harassed by the very police we called in. This has got to stop! We can't take it anymore.

The misbehavior by Harris County police officers towards my family when only hours before our own home was burglarized in Houston is appalling. The officers' behavior sent a loud message to Sikhs and Muslims that we are second class citizens.


At the beginning of the Thanksgiving weekend, we came home to find a window broken and master bedroom ransacked. When we called 911 to report the crime, Harris County Sheriff's police officers were dispatched to investigate. But instead of pursuing the thieves, the police officers began grilling us. Officers ordered my sister Ms. Kawaljeet Kaur to hand over her kirpan -- a religious article mandated by the Sikh faith -- which she wore over her shoulder. Ms. Kaur offered to leave the room if her kirpan made the officers uncomfortable, but to no avail.

Instead, she, along with me, my mother and cousin, were handcuffed and led into the street. Officers verbally abused us as they searched. An officer applied pressure to my sister's back as she sat on the ground. One officer asked us whether we had "heard about the bombings in Bombay" while another told them that he "knew about Muslims". Why were these comments made by the police??

Hours later, we were released without being arrested or charged.

"How can the police stop us from practicing our religion in our own home?" asked Ms. Kaur. "We called the police to help us. Instead, they humiliated and harassed us. They handcuffed my 60-year-old mother in front of my 8-year-old niece. They think they can get away with it because we look different."

"What happened at the Tagore home was shameful," said Amardeep Singh, Executive Director of the Sikh Coalition. "Through a combination of violence, racial prejudice and intimidation, the Harris County police turned innocent victims into perpetrators."

We ask the Harris County to terminate four police officers involved in the incident and issue a formal apology to us while ensuring proper training is provided to all police personnel
.




I think this blog is a great idea. Brutality toward us does occur in many locales and it would be good to have a central place to report. I do not see any way to contact anyone to post here, however. I have left a comment, asking the blogmaster to contact me. As soon as I get a contact, I'll add this blog to our links. I'll let you know if anything comes of this. (Done. See above.)

Hurray For Humour

If you have been reading this blog for any time at all, you've probably gotten some idea of what I'm like. I hope you've learned that I




  1. am passionate about informing the world about the Sikh history of 1984
  2. love Sikhi and associated topics
  3. care deeply about the injustices and pain of people around the world
  4. will speak up about anything I think needs speaking about
  5. have a sense of humour.

This post is about the last. First, the current Sikhtoon:


This refers to the following three stories, among many more:




  1. US Airways Pilot Refuses To Fly With Three Turbanws Sikhs Onboard
  2. Project Aims To Protect Sikh Cab Drivers
  3. New York Sikh Angered By Terror Suspicions Over Turban

I like humour. I like to laugh. I enjoy Sikhtoons. Did you know that they have a contest.?All you have to do is put the best caption in the bubble and win. This is the third contest. I entered the first two and did not win. I can blame this only on the fact that the winning captions were better than my submissions. However, hope springs eternal...

If you would like to try your hand at this, here's the cartoon:



Enter the winning caption and get published on Sikhtoons.com

(and the winner gets a framed 8" X 10" version of the winning cartoon autographed with a personal message from creator of Sikhtoons.com)

SUBMISSION RULES

Its Quite Simple!
Come up with an economic rescue plan or message from President-Elect Obama's imaginary Sikh economic advisor!
Keep it short, funny, sarcastic or ironic whichever suits your style.
The winning entry will be selected by the creator of Sikhtoons.com and published on the site after the submission deadline.
DEADLINE FOR SUBMISSION - DEC 12th, 2008
Go here to enter!

Interested in the original painting, The Scream by Ed. Here's The Scream!


And here is part of what Mr. Munsch says about it:
I was walking along a path with two friends—the sun was setting—suddenly
the sky turned blood red—I paused, feeling exhausted, and leaned on the
fence—there was blood and tongues of fire above the blue-black fjord and the
city—my friends walked on, and I stood there trembling with anxiety—and I sensed
an infinite scream passing through nature.




BTW, I just noticed that we are coming up on the 400th post in this blog. And we'll go on and on and on...

Friday, December 5, 2008

Galline Ovaiole

400 milioni di galline in Europa, oltre 50 milioni solo in Italia.
Il 90% delle galline ovaiole vive in gabbie di batteria.

L'allevamento in batteria è un sistema intensivo dove milioni di galline sopravvivono recluse in uno spazio più piccolo di un foglio di carta. Puoi vederlo con i tuoi occhi in questo video.



E' un sistema che prevede ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione. Una tortura per gli animali, privati dei loro bisogni elementari: muoversi, razzolare, covare, fare bagni di terra.
I danni alla salute sono innumerevoli, dall'osteoporosi alla frattura delle ossa. Ciò che è peggio sono i danni psicologici. In queste condizioni le galline impazziscono letteralmente, tanto da diventare cannibali. Per questo subiscono la mutilazione del becco.


Le batterie sono prigioni.
E' il momento di aprire le gabbie.

Aboliamo l’allevamento in batteria. Le alternative esistono:

* c’è l’allevamento all’aperto e biologico. Le galline dispongono di un’area coperta e inoltre possono accedere all’esterno attraverso appositi varchi, potendo così respirare aria fresca, godere della luce solare, razzolare e fare bagni di terra in un ambiente più consono alle loro esigenze.

* c’è l’allevamento a terra, dove gli animali sono chiusi in grandi capannoni attrezzati con abbeveratoi,mangiatoie, nidi per la deposizione delle uova e talvolta trespoli. Hanno a disposizione per muoversi tutto o ampie aree del capannone.

Dal 1° gennaio 2012 sarà vietato l’allevamento delle galline nelle gabbie di batteria. La scadenza, tuttavia, rischia di essere rinviata.
Chiediamo l’immediata applicazione della Direttiva e il bando delle gabbie entro il 2012.
La loro abolizione costituisce un risultato storico nel miglioramento delle condizioni di vita degli animali.
Liberiamo le galline!
Non essere complice! Scegli da subito di non consumare uova e prodotti che contengano uova.
Se decidi di consumare uova, non acquistare uova da allevamento in gabbia.

Occhio al codice. Le uova devono essere etichettate obbligatoriamente sia sul guscio che sulla confezione di vendita anche secondo il metodo di allevamento. Le norme in vigore prevedono quattro tipologie di uova identificate da un codice in cui il primo numero descrive il sistema di allevamento.

Fai attenzione: sulle confezioni di uova di batteria la dicitura “uova da allevamento in gabbia” è generalmente riportata al di sotto della confezione e scritta in maniera non adeguatamente leggibile.
E ricorda: le diciture come “uova di fattoria” o “di campagna” non corrispondono a reali spazi di libertà: sono diciture di fantasia, spesso usate proprio per uova da galline in gabbia.




  • Diffondi il messaggio
    Maggiore è il numero delle persone informate su cosa si nasconde dietro alla produzione delle uova, più forte sarà la possibilità di incidere un cambiamento nelle condizioni di allevamento per milioni di galline ogni anno.
  • Firma la petizione o scaricala qui e falla firmare a più gente possibile
    Maggiore è il numero delle persone che appoggerà le nostre richieste, più forte sarà la nostra voce presso le Istituzioni.

Tuesday, December 2, 2008

FIORI BIANCHI PER AISHA IBRAHIM DUHULOW

Ricorderete tutti il tristissimo caso di AISHA IBRAHIM DUHULOW lapidata a 13 anni .



Sotto il titolo "fiori bianchi per Aisha" chiunque può lanciare un'iniziativa o narrare un'azione che ha fatto per onorare la piccola Aisha, e fare sì che da questa vicenda orribile non dilaghi solo il male, ma che germinino degli atti di gentilezza.


Dobbiamo pensare adesso alla famiglia della piccola Aisha di cui possiamo bene immaginare le condizioni psicologiche, ma dobbiamo evitare interventi controproducenti.
io penso che dobbiamo attrarre quante più adozioni a distanza possibile in tutta la zona, attraverso "Save the children". Loro si occupano non solo di specifici bambini ma di tutta la comunità in cui essi si trovano a vivere.
Possiamo contattare l'Unicef , Amnesty , e offrire loro donazioni e iniziative.
Ormai che Aisha ci ha lasciati noi possiamo, per esprimerle amore e far sì che la sua morte non sia stata vana, concentrare la nostra attenzione sulle drammatiche condizioni di vita delle bambine nelle zone di guerra e nei campi profughi. Aisha proveniva da un campo profughi in Kenia. Possiamo compiere delle adozioni a distanza in quel campo


Questa iniziativa è nata grazie ad Ilaria che nel post dedicato alla piccola AISHA mi ha lasciato questo commento :



Da quando ho letto la storia crudele di Aisha ci ho perso la pace e il sonno.
Se avessi avuto una tomba dove portarli, le avrei offerto un mazzo di fiori bianchi.
Se avessi saputo dove andare, avrei abbracciato i suoi parenti piangendo.
Mi sono sentita così impotente!
Poi mi è venuto in mente che potevo almeno fare un’offerta in suo nome ad Amnesty International, e l’ho fatto. Poi ho pensato che, anche se non avevo una tomba dove portare i miei fiori, potevo offrirli, uno alla volta, insieme con una banconota e un dolcino, a vari mendicanti, e me li sono andati a cercare.
Poi ho pensato che si potrebbe cercare fare delle adozioni a distanza in Somalia, o nei campi profughi che accolgono i somali nei paesi limitrofi (Aisha proveniva da uno di questi campi).
A voi chissà quante altre idee potranno venire in mente.
Vogliamo scriverle in questo blog?
Non dobbiamo lasciarci bloccare dallo sgomento, dalla rabbia, dal senso di impotenza.
Le cose brutte vanno rivoltate alla rovescia.
Facciamo sì che Aisha senta, dall’altro mondo, una pioggia di tenerezza.
E che senta che sulla terra si diffondono atti di gentilezza che non sarebbero mai avvenuti se noi non la avessimo conosciuta.
Scriviamo qui le nostre nuove idee, e raccontiamo come le abbiamo realizzate.
Ilaria .


FIORI BIANCHI PER AISHA non finirà con questo post e cercherò di contattare più autorità possibili ...